Segnalazione: Il pianeta di ghiaccio

Segnalazione: Il pianeta di ghiaccio

Buongiorno lettori! Oggi vi segnalo un romanzo di fantascienza tutto italiano, scritto da Andrea Scavongelli ed edito da Fanucci Editore.

 

TRAMA

Sullo sfondo dello scacchiere galattico, dopo una partita durata secoli, gli uomini di potere si apprestano a compiere le mosse decisive. Non hanno calcolato che alcune pedine potrebbero però agire in maniera diversa da come desiderano. E rivoltarglisi contro… Rickard Hill è un uomo tormentato dal suo passato più di quanto vorrebbe. Disperso in un deserto di ghiaccio sul pianeta Rizor 4, entra in contatto con uno strano e semisconosciuto popolo che lo conduce alla consapevolezza del suo enorme e inesplorato potenziale, facendogli intravedere una possibile via di uscita dai sensi di colpa che lo attanagliano. Contemporaneamente, Romeo Davis, giovane e idealista soldato del corpo scelto dei Volmarix, è costretto a fare i conti con la violenza distruttiva dell’universo e compiere un personale e non facile percorso per salvare le persone che ama. Nell’ombra, intanto, un cinico agente segreto è disposto a qualsiasi cosa pur di portare l’eterno conflitto con una belligerante razza aliena a vantaggio dell’umanità, anche a costo di sacrificare parte di quest’ultima. Le forze in campo si ritroveranno su Rizor 4, il pianeta di ghiaccio, per il confronto finale. E la natura selvaggia e incontrollabile giocherà la propria carta.

Vi lascio l’incipit del romanzo …

 

Lo spazio nero, freddo, desolato…
Desolante.
Un tappeto scuro bucherellato dalle stelle
Come un cadavere gelido nel fosso di una trincea.
Pensieri infiniti.
L’uomo sparisce al suo cospetto
Ma il suo animo è più grande di tutto questo.

… un piccolo estratto …

Hill non si era sbagliato.
Le stelle gli sorridevano maligne, ma le asettiche luci di segnalazioni di un cacciabombardiere erano ben differenti: la loro artificiale trascurabile espressione risaltava tra le luci provenienti dall’immensità dello spazio, come un’impronta sudicia su una liscia parete appena intonacata.
Per un piccolo istante non seppe cosa dire, non seppe cosa fare. La mente si bloccò, incapace di contestualizzare, di fronte a quell’ennesima difficoltà.
Lasciò che l’istinto lo guidasse, che il coltello tornasse a torturare la carne del pilota.
Tutto ciò che ti è rimasto… violenza e paura…
Osservò per un attimo la luce che si avvicinava, rapida, sempre più intensa. La sagoma del velivolo iniziava a distinguersi seppure nel buio riverberato della notte rizoriana.
Avvicinò il suo viso, piegandosi in avanti, al casco del pilota, in modo che la sua bocca fosse a pochi centimetri dall’orecchio del ragazzo.

 … e una citazione

“Ho percorso distanze interminabili
Ho viaggiato notte e giorno
Infine sono giunto, dove il mio destino mi ha chiamato
Ma il mio destino non è morire.
Oggi non cadrò”
Buona lettura!
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